Che cos’è

La blefarite può essere provocata da un’alterata secrezione delle ghiandole palpebrali di meibomio, da vizi refrattivi non corretti, in particolare ipermetropia e astigmatismo, malattie della pelle, come l’eczema seborroico, alterazioni alimentari come avitaminosi e dispepsie, patologie come il diabete o l’accumulo eccessivo di grassi nel sangue, da fattori allergici e ambientali (polveri, fumo) oppure da una infezione batterica. I batteri responsabili di blefariti sono principalmente gli stafilococchi e gli streptococchi che possono determinare la patologia o costituire una complicanza della forma allergica. Inoltre la blefarite può essere associata a una congiuntivite e manifestarsi quindi come blefarocongiuntivite caratterizzata da un’infiammazione sia della congiuntiva, sia del bordo palpebrale oppure interessare anche la cornea e quindi essere associata ad una cheratocongiuntivite.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla valutazione della presenza di segni e sintomi palpebrali tipici della patologia e sull’esame obiettivo, che viene eseguito dall’oculista mediante la lampada a fessura.
Trattamento

Le blefariti possono presentare una evoluzione subacuta o cronica, con resistenza ai trattamenti terapeutici e spiccata tendenza alle recidive. Pertanto, considerata tale tendenza e la notevole difficoltà di guarigione, per prevenire la blefarite è necessario seguire generali norme igienico-comportamentali. Si raccomanda quindi di lavarsi sempre accuratamente le mani, specialmente prima di toccare gli occhi (abitudine, quest’ultima, che dovrebbe essere evitata il più possibile), di seguire una corretta alimentazione ricca di frutta, verdura fresca e proteine magre, come quelle del pollo e del pesce, utili per la salute degli occhi, limitare gli zuccheri e le bevande contenenti caffeina, che contribuiscono a irritare gli occhi e peggiorano i sintomi provocati dalla blefarite.
Inoltre per mantenere un ottimale stato di salute delle palpebre la America Academy of Ophthalmology (AAO) raccomanda una corretta igiene delle palpebre tramite uso di una garza medicata in caso di blefarite anteriore e impacchi caldi sempre con garza medicata in caso di blefarite posteriore e Meibomite.

